Proprietà e benefici dei fichi
Irresistibilmente zuccherini e dalla polpa succulenta, i fichi possono essere inseriti in un’alimentazione varia ed equilibrata. Contrariamente a quanto si crede, non hanno un contenuto calorico particolarmente elevato: sono ricchi di acqua, che rappresenta circa l’80 per cento del loro peso, e contengono carboidrati semplici e fibre, tra cui la pectina.
Il contenuto di fibre può contribuire alla normale funzione intestinale. Per questo, nell’ambito di un’alimentazione equilibrata, i fichi possono essere utili anche a chi tende alla stitichezza. Tuttavia, quantità elevate possono avere l’effetto opposto in persone particolarmente sensibili.
Oltre a soddisfare la voglia di dolce in maniera naturale, questi frutti sono una buona fonte di sali minerali, soprattutto potassio, calcio e fosforo, e apportano diverse vitamine, tra cui vitamina C, vitamina A e vitamina B6.
I fichi contengono inoltre composti antiossidanti e polifenoli. Queste sostanze contribuiscono al valore nutrizionale della frutta e partecipano ai meccanismi attraverso cui l’organismo contrasta lo stress ossidativo. Non è però corretto attribuire al consumo di fichi un’azione preventiva o terapeutica specifica contro le malattie cardiovascolari o l’invecchiamento.
La presenza di zuccheri semplici rende i fichi una fonte di energia rapidamente disponibile. Per questo possono essere utilizzati anche dagli sportivi all’interno di un’alimentazione adeguata all’attività fisica. In gravidanza possono essere consumati come parte di una dieta varia, senza che sia necessario considerarli un alimento speciale: la quantità va comunque adattata alle esigenze individuali e alle indicazioni del professionista che segue la gravidanza.
Mangiarne troppi non è generalmente un problema per le persone sane, ma alcune condizioni richiedono maggiore attenzione: ecco quali sono e perché.
Controindicazioni di un consumo eccessivo di fichi
Come abbiamo visto, i fichi sono, oltre che deliziosi, anche ricchi di nutrienti. Ma cosa succede se esageriamo con le quantità? “Se si è in buona salute, è piuttosto difficile esagerare con i fichi”, ci rassicura Gabrielli. Un consumo molto elevato può però risultare problematico per l’apparato digerente, soprattutto a causa dell’apporto di fibre e zuccheri.
In alcune persone, mangiarne troppi può causare gonfiore, crampi addominali o episodi di diarrea. La risposta è individuale e dipende anche dalla quantità complessiva di fibre assunte durante la giornata.
Chi soffre di diabete o deve controllare la glicemia dovrebbe prestare maggiore attenzione alle porzioni, perché i fichi contengono zuccheri e carboidrati. Non è necessariamente necessario eliminarli dalla dieta, ma la quantità e il momento del consumo vanno valutati all’interno del proprio piano alimentare e, se necessario, con l’aiuto del medico o del nutrizionista.
Anche chi presenta problemi intestinali preesistenti o soffre di sindrome dell’intestino irritabile può avere una maggiore sensibilità a questo frutto. “In questi casi non serve eliminare i fichi dalla dieta, semplicemente bisognare prestare un po’ più di attenzione e consumarli con moderazione”, conclude il nutrizionista. Lo stesso principio vale per i fichi secchi, che sono più concentrati in zuccheri e fibre a causa della disidratazione.
Per tutti gli altri, i fichi possono rappresentare un frutto gustoso e nutriente, adatto a essere inserito nella dieta estiva o di fine estate. Come per tutta la frutta, la scelta migliore è inserirli in un’alimentazione varia, prestando attenzione alle quantità complessive e alle proprie esigenze individuali.
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