Levamisolo, l’Ema ordina il ritiro dei farmaci: raro ma grave il rischio di danni cerebrali

I farmaci a base di Levamisolo saranno ritirati dal mercato europeo. La decisione arriva dal comitato di farmacovigilanza dell’European Medicines Agency (Ema), dopo una revisione sulla sicurezza che ha evidenziato un rapporto rischio-beneficio non più favorevole.

Perché l’Ema ha disposto il ritiro del levamisolo

Il Prac (Pharmacovigilance Risk Assessment Committee), organismo dell’Ema responsabile della sicurezza dei medicinali nell’Unione Europea, ha raccomandato il ritiro di tutti i farmaci contenenti levamisolo.

Dopo un’analisi approfondita dei dati disponibili, gli esperti hanno concluso che i benefici terapeutici del farmaco non superano più i possibili rischi per la salute.

Secondo la normativa europea, quando un medicinale presenta effetti collaterali considerati più rilevanti dei benefici attesi, le autorità sanitarie possono decidere di sospenderne o ritirarne la commercializzazione.

Il rischio di leucoencefalopatia

Il principale motivo della decisione riguarda il rischio di sviluppare la Leucoencefalopatia, una condizione che colpisce la sostanza bianca del cervello.

La sostanza bianca è composta da fibre nervose rivestite di mielina, fondamentali per la corretta trasmissione degli impulsi nervosi. Un danno a queste strutture può compromettere importanti funzioni neurologiche.

Secondo quanto riportato dall’Ema, la leucoencefalopatia associata al levamisolo è:

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