Vi anticipo subito che si tratta di una proposta sessuale fatta da un capo alla sua segretaria, che peraltro è fidanzata. Il datore di lavoro chiama la segretaria e le propone un rapporto sessuale: “Lo farò molto velocemente, non te ne accorgerai nemmeno: getterò 1.000 euro per terra, tu ti chinerai a raccoglierli e quando ti rialzerai, avrò finito.”
La segretaria è sconvolta, così chiama il fidanzato e si confida con lui.
Lui scoppia a ridere e dice: “Fallo, ma chiedigli 2.000 euro, e fai attenzione, prendi i soldi in fretta, così non avrà il tempo di togliersi i pantaloni!”. Rassicurata dalle parole del fidanzato, la segretaria acconsente. Trenta minuti dopo, il fidanzato la richiama chiedendole: “Com’è andata, tesoro?”.
La ragazza, senza fiato, risponde: “Sono tutte monetine da dieci centesimi, ahhh, mmmmmm, ohhh… Chiamami tra due ore…”. Ovviamente, per un osservatore attento, lo scherzo è chiaro come il sole. La segretaria ha ceduto alla passione, tradendo il fidanzato, che è disposto a collezionare monete ma di certo non vuole essere tradito. Tuttavia, questa è una triste realtà che riguarda molti ambienti di lavoro, non solo questo.
Tutto dipende dalla capacità del dipendente di mantenere un rapporto professionale, separando l’aspetto sentimentale da quello lavorativo. Tuttavia, non tutti ci riescono, e questo ne è un perfetto esempio! Non sappiamo se l’uomo fosse abbastanza intelligente da intuire il tradimento, o come abbia reagito. Vorrei però cogliere l’occasione per chiedere alle donne che leggono questo articolo: come avreste reagito voi se foste state la segretaria?
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