Abbiamo assunto una babysitter, una ragazza tranquilla di 24 anni. Mio figlio di sette anni si è affezionato così tanto a lei che faceva i capricci quando non c’era.
Ieri ho trovato una foto plastificata di mio figlio nella sua borsa .
L’ho capovolto.
E rimasi paralizzato dall’orrore.
Sul retro erano scritte solo due parole :
Quando ho girato la foto, mi si è gelato il sangue.
Sul retro erano scritte solo due parole:
“Mio fratello.”
Ho fissato a lungo l’iscrizione.
Non riuscivo a capire.
Mio figlio non aveva un fratello.
Era figlio unico.
E la nostra babysitter, Victoria, non aveva mai accennato a nulla del genere.
Ho rimesso la foto a posto senza dire nulla.
Ma da quel momento in poi, ho iniziato a osservarla.
Ogni parola che dice.
Ogni sguardo a mio figlio.
Ogni gesto.
E più guardavo, più mi confondevo.
Non sembrava pericolosa.
Certo.
A volte lo guardava con la stessa tenerezza con cui una madre guarda suo figlio.
Qualche giorno dopo non ne potevo più.
Quando mio figlio era a scuola, ho messo la foto sul tavolo.
Victoria impallidì.
“Dove l’hai preso?”
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